Patrizia Laquidara



Il talento eccentrico della Laquidara fa spaziare questa artista da una tourneè negli Stati Uniti (New York, Los Angeles, San Francisco, Seattle) a una tourneè nei teatri in Brasile ed Ecuador (Rio de Janeiro, San Paulo, Belo Horizonte, Rio Grande do sul, Guayaquil, Quito) dal Giappone (Tokio) al Portogallo, dal Marocco all’Inghilterra, Svizzera, Spagna, Francia e altri paesi d’Europa.

Cantante, autrice e compositrice oltre che attrice (recita e si occupa di parte della colonna sonora nel film “Ritual-a psicomagic story” con Alejandro Jodorowsky, Ivan Franek e Cosimo Cinieri; è cantante e attrice nelle due commedie musicali “Storia di Milonga” e “L’orco” con Antonella Ruggero e Giò di Tonno, accompagnata dall’orchesta del Teatro Olimpico di Vicenza, collabora con Natalino Balasso in Fog Teatre, con Massimo Carlotto in Cristini di Allah, segue il laboratorio teatrale annuale di “l’Essere e l’attore” allo studio 83 di Milano, performer in “Buio Bianco“ e “Morte di un pittore” dove canta recita e danza).

È produttrice artistica e anche compositrice del suo ultimo album “Il Canto dell’Anguana” di Patrizia Laquidara e Hotel Rif, uscita 2011, progetto cantato interamente in dialetto alto vicentino che ha conquistato la critica specializzata e non, di cui un brano è colonna sonora del “Ritual-a psicomagic story” presentato al Festival di Venezia nel settembre 2011.
L’album è definito dai giornalisti:
di una bellezza imbarazzante (Fullsong)“, “uno splendido progetto di canzoni dialettali (Jam)“, “un disco potente di acqua e di terra (La bielle-brigata Lolli)”, “un disco meraviglioso (Beat)”,“un disco maturo e riuscito (il Manifesto)”, “un gioco con il mito e con le forme del desiderio (Il giornale della musica)”, “ricchissima e variegata tavolozza di suoni e ritmi (Tracce.it)”, “canzoni di straordinaria efficacia (Mescalina)”, “magico, arcano, seducente e misterioso come un canto di sirene (corriere del veneto)”, “album bellissimo, fascinoso nell’idea, nell’elaborazione e nell’interpretazione (L’arena)”, “ballate saporite, intessute di venti balcanici (Internazionale)”, “capacità sbalorditiva di ammaliare e di stregare (Raro)”, “arriva dritto al cuore dell’ascoltatore (Attikmusic)”, “album incantevole, non solo un disco bello ma un disco che fa bene (RSI Rete 2 Radio Svizzera)”.

Ha al suo attivo collaborazioni prestigiose che spaziano dalla musica contemporanea, d’autore, Jazz (Arto Lindsay, Ben Perowsky, Smokey Horlem, Tom Bartlett, Alfonso Santimone, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Mario Venuti, Andrea Chimenti, ecc) alle colonne sonore (Paolo Buonvino) alla musica popolare (Ambrogio Sparagna, Carlos Nunez, Elena Ledda, Mauro Palmas, Ben Mandelson, Nicola Parov, Guo Yue, Rodrigo Leao, Davide Van De Sfross, Stefano Valla, Sandra Kerr, Wu Fei ecc)

Con i suoi due precedenti album, Indirizzo Portoghese, prodotto da Pasquale Minieri (Rosso di sera-Virgin record) e Funambola prodotto da Arto Lindsay (Ponderosa music and art), conquista e entusiasma la critica musicale specializzata.

Vince inoltre vari premi (Premo Trofeo InSound 2011 categoria Voce, ben tre premi Festival Premio Città di Recanati 2002, Premio della critica Festival di Sanremo 2003, premio cantante di musica popolare IMAIE 2007, premio Giovanni Paisiello, uno dei Magna grecia Awards, il Premio Tenco nomina il suo album Funambola fra i cinque più belli del 2007, Noite luar, colonna sonora del Film Manuale d’amore è stata nominata al David di Donatello...) e si fa conoscere al pubblico grazie a un’intensa attività live, conquistando credibilità di stampa e critica e ottenendo un posto di rilievo nel panorama musicale italiano.


Per saperne di più:

sito ufficiale: www.patrizialaquidara.it
www.facebook.com/pages/Patrizia-Laquidara
www.myspace.com/patrizialaquidara

Dicono di lei

“una delle cantautrici più talentuose che il Belpaese esprime di questi tempi” (Rockit)

“Il più grande pregio di patrizia è indubbiamente la sua voce, impressionante per intensità”
(Rumore, sett07),

“Patrizia Laquidara é un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulle scene nazionali, [..] artista raffinata, con un originale taglio espressivo che subito ne denota l'eleganza e la sensibilità” (da La Repubblica)

“[..] un’artista di statura straordinaria [..] la novità è il livello di scrittura e la personalità della cifra di Patrizia, che si è definitivamente affrancata da qualsiasi modello, oggi può giocare disinvoltamente a mescolare Catania e Brasile, indolenza levantina e bossa, intuito italico della melodia e smussate accordature jazzy, versi leggeri e cori bahiani sottotraccia.
E così ci ritroviamo tra le mani il miglior disco italiano ad oggi del 2007.”  (da Rockerilla)

“[..] Laquidara è un nome che si sta segnalando con sempre maggiore autorevolezza sulla scena nazionale.” (da La Gazzetta di mezzogiorno)

“Teniamocela stretta. Ne nascono poche. E quando ci capita di imbatterci in una di loro la reazione è sempre tra lo stupito e l'incredulo. Patrizia Laquidara fa questo effetto-panda. La sopravvivenza da tutelare di una razza in estinzione: le cantanti-autrici in Italia. Se togliamo Gianna Nannini, Isa, Nada e poche altre, il settore langue. La Laquidara arriva, col secondo disco, a coprire questo vuoto.
[..] un'interprete e autrice ancora tutta da scoprire, ma già entrata nella piccola storia della canzone italiana, con un posto di rilievo” (da Il Sole 24 ore)

“[..] Patrizia Laquidara è una grande interprete.
Perchè, contro le tendenze di oggi - il rock urlato, il pop zuccheroso, la world musicglobalizzata, il jazz stentoreo e candeggiato, la musica popolare contaminata e denaturata - patrizia sembra proporre, evitando archetipi o modelli, la figura dell’artista lontana dai riflettori.
L’artista che canta prima di tutto per sè, poi per i suoi musicisti ed infine per il pubblico.
Non è snobismo ma simbiosi con il mondo che la circonda, non è ricerca filosofica o zen , non è in ultimo teatralismo ma la voglia di condividere, con chi le sta accanto, un pensiero, un sorriso, un passo di danza.
È la pura essenza del canto: ritmo, bellezza, melodia, tecnica. È semplicemente bravura [..]
“Dolcezza e crudeltà” sono i sentimenti che definiscono al meglio questa giovane interprete. Nell’eleganza, nella profondità e nella leggerezza della voce, nel superare i confini dell’essere o non essere una musicista che si lascia definire da ciò che essa stessa ha creato, cioè un nuovo modo di far seguire una parola all’altra intrecciandole a note di seta. Ama i disegni dell’oscurità e tutto ciò che ad essa appartiene.
Le sfumature e le ombre, i silenzi, la tenerezza mista a sensualità. Patrizia possiede una voce tremendamente attraente.
Quasi convivessero in lei il mistero del fado portoghese (più un atteggiamento esteriore che un’impostazione vocale), la fatale attrazione nei confronti della musica popolare - e di quella leggera. Sa giostrarsi, in egual misura, tra sentieri di lacrime e ispidi amoreggiamenti in prosa, e la voce scivola, offre rotondità e sempre nuovi significati alle frasi, disegna elissi sobrie ma avvolgenti, evita la durezza per sposare la chiarezza ma non l’evidenza.
Ed è abile nel trasformare una canzone – a volte declinando verso il parlato più che altro una timida intenzione - in racconto. Patrizia dimostra, nel continuo passaggio tra i suoi molteplici interessi musicali, un’innata naturalezza. Una spontaneità espressiva che si avvicina alla ricerca di un amore perfetto. (La Prealpina, venerdi 30 luglio 2004)


Discografia

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trasparente

PARA VOCE QUERIDO CAE (2001)
Velut Luna/Audio Records


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INDIRIZZO PORTOGHESE (2003)
Genius



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FUNANBOLA
(2007)
Ponderosa Music & Art


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IL CANTO DELL'ANGUANA
(2010)
Slang Records



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