Chris Duarte Group




La vita di un artista molto spesso è influenzata dalle mete raggiunte, dalle reazioni raccolte e dalla mole di lavoro realizzata durante gli anni. Chris Duarte sicuramente fa parte di uno di queste variabili soprattutto guardando ai suoi ultimi lavori.

Con My Soul Alone del 2013, è alla ricerca di un nuovo terreno e, allo stesso tempo, ha creato alcuni dei suoi migliori lavori blues. La maturità nel fraseggio e le frasi melodiche sono ben lontane dalle sue prime registrazioni e questo può essere raggiunto solo attraverso un implacabile lavoro che gli permette di esercitarsi e rielaborare nuove idee. “Posso esercitarmi tutto il giorno ma quando salgo sul palco è un’altra questione. Più di una dinamica fisica è quello che trasmetto quando suono dal vivo.” Anche se si può dire che anche in studio la sua presenza fisica sì fa sentire.

Ora si presenta con un nuovo lavoro Lucky 13 che è una collezione di 14 brani originali realizzati sotto l’etichetta Shrapnel Records/Blues Bureau International imprint, casa di alcuni dei più grandi chitarristi incluso Leslie West, Rick Derringer, Eric Gales e Pat Travers e, non a caso, il tredicesimo album del suo esteso catalogo musicale. Chris Duarte ci offre una grande dose di blues con la stessa potente, ardente psichedelia, con sfumature di rock e jazz che i fan hanno imparato ad amare sin dal momento che da San Antonio, Texas, si è spostato ad Austin nella metà degli anni ‘90 scalando le vette seguendo la morte di Stevie Ray Vaughan.

Registrato a Count’s Desert Moon Studios di Las Vegas, Duarte ha plasmato tutte le sue idee allineandole con il potente trio formato da John McKnight e Kevin Vecchione alla batteria e al basso. Si viene subito inondati da “
You Know You’re Wrong, un brano che inizia con  un leggero blues sentimentale per irrompere velocemente in sei minuti di completa magia a sei corde che richiama fortemente  Jimi Hendrix e che comprende una corsa di singole note che renderà increduli i chitarristi meno abili. Si viene poi guidati verso “Crazy For Your Love”, dove il ritmo rallenta, le riffs diventano meno frenetiche con un blues dalle sfumature texane, per poi cambiare  drammaticalmente in “Who Loves You,” uno dei brani più vicini allo stile vecchia scuola, un rock realizzato nel miglior modo possibile.
I fans degli estesi lenti blues saranno particolarmente interessati a “
Let It Go,” nove minuti di musica dove Chris esibisce tutte le sue abilità con grande sensibilità in mezzo alla furia dei brani precedenti; il rock blues domina “Man Up” prima che la sezione ritmica si sospenda in un solido pattern ritmico e Chris irrompa con “Not Chasing It” dai toni di Frank Zappa.
Al di sopra dei vari strati troviamo il funky beat “Weak Wheels” che canta le lodi della leggendaria muscle car, Shelby Cobra, prima che Duarte ritorni alle sue origini texane con “
Ain’t Gonna Hurt No More.”  Il trio “Meus Via Vita SuiteLet’s Go For A Ride,” “Minefield Of My Mind e “Setting Sun sono un rock-blues progressivo che va dal pop al progressive al formato ballad, tornando alla musica dell’era psychedelica prima che Chris adatti i temi di John Coltrane per il conclusivo brano blues strumentale “Jump The Trane.”

Sempre interessante, mai noioso. È blues, è rock, è qualcosa di completamente diverso ma solido in tutto: Duarte non delude mentre continua a ridefinire la potenza del blues trio.


Dalla sua prima apparizione nella metà degli anni ‘90, in Austin, Texas, Duarte ha forgiato nuovi sentieri per il blues ed esplorato numerose nuove creative espressioni musicali.

Lodato per la sua squisita abilità e vivida tonalità delle sue “six-string work”, nell’ultimo decennio ha dimostrato il suo considerabile ardore sia come compositore che come cantante e leader.
Il suo talento lo spinge verso il Blues che ne esalta la genialità ma Duarte dimostra le sue abilità in molto altri fondamentali e fluidi contesti
. “Sono un musicista che è continuamente alla ricerca di migliori strade per andare da un punto all’altro e migliorare la proprie abilità. Non sono esattamente contento di stare sempre in un posto”. In tutti i suoi album Duarte usa il blues come punto di partenza per esplorare un universo musicale senza confini. Il suo approccio alla musica denota ancor più il suo talento e una ricerca che lo rendono un musicista all’avanguardia.

Quando vede “Fiddler on the Roof” in TV è ancora un ragazzo. “Immediatamente volevo suonare qualcosa. Non ebbi uno strumento per le mani per ben 8 anni, ma il seme ormai era piantato”.
Nei suo primi anni, cresciuto in San Antonio, Texas, Duarte inizia a imparare a suonare la chitarra dal fratello più grande mentre scava voracemente in qualsiasi cosa dai Beatles ai Rolling Stones a Black Sabbath al punk rock. A 14 anni ha la sua prima chitarra elettrica con la quale crea una devozionale connessione e si apre numerose possibilità.
Nel 1979, all’età di 16 anni, Duarte si sposta ad Austin “e compra una Stratocaster del ‘63 per 500 dollari”. Inizialmente esplora il suo amore per il Jazz di Coltrane, Miles Davis e John McLaughlin, ma è divertito dal blues epifanico che ascolta dal famoso Stevie Ray Vaughan al Continental Club.

Il Blues è il re di Austin” dice Duarte che presto si guadagna una nome nella musica blues. Suonando con i preferiti musicisti texani quali Bobby Marck & Night Train e Junior Medlow & the bad Boys, velocemente si costruisce una reputazione come ”una nuova calda pistola in una città con un esercito di chitarristi talentuosi”. Allo stesso tempo scava nella musica delle leggende chitarristiche di Austin come Jimmie Vaughan, Denny Freeman e Derek O’Brein, creando un particolare sound che è il marchio di garanzia dello stile Lone Star Blues.
Duarte ha un improvvisato spirito creativo che lo associa fortemente al suo partner da lungo tempo, il bassista John Jordan. “Io vorrei solo uscire da qui e suonare le idee e le voci che sento nella mia testa”.

Si guadagna un accordo con una grande etichetta di distribuzione, la Silverstone Records, con la quale realizza nel 1994 Texas Sugar/Strat magik considerato immediatamente un grande lavoro. Viene nominatoBest Blues Guitaristdal Guitar Player nel 1995 guadagnandosi la quarta posizione, accanto a Eric Clapton, Buddy Guy e B.B. King, nella rivista “Best Blues Guitarist”; ma qualcosa di più della sua magica chitarra blues è al lavoro nella Chris Duarte Band.
Una rivista per musicisti lo elogia dicendo “Duarte è un taglio estremo, dal funk al punk, da Hendrix a B.B. King, tutto contrassegnato dal suo suono caratteristico, dal sound della sua Stratocaster e da un ingegnoso uso di esempi, loop ed elettronica.

Il debutto arriva nel 2000 con Love is greater than Me, promosso dall’espansione del lessico di Duarte con soffi di grunge, jazz e funk mescolati al rock blues, segue, nel 2003, Romp che, registrato con il batterista Ed Miles definisce la sua futura carriera. Si susseguono altri lavori per arrivare a My Soul Alone e all’ultimo lavoro Lucky 13.

Durante tutta questo tempo, la Chris Duarte Band è balzata tra vibrazioni e fremiti su innumerevoli palchi, percorrendo quasi mezzo milione di miglia nel loro attendibile van acquistato nel 1996.
Io so di avere ancora una lunga strada da fare” conclude Duarte. “È tutto intorno a me,  tra l’esplorazione della musica e nel vedere cos’altro c’è ancora fuori di qui. Questo è quello che mi incita alla continua ricerca, così come anche avere un buon feeling con il pubblico. Non c’è nulla di meglio che stare sul palco e approcciarsi con il pubblico, è un incredibile feeling.”

sito ufficiale: http://www.thechrisduartegroup.com/

Line-up:
Chris DUARTE - Guitar, vocals
John McKnight - drums
Kevin Vecchione - bass



Per saperne di più:
Leggi la recensione del nuovo disco "Blue Velocity"


Discografia

badboys

trasparente

CHRIS DUARTE & The BAD BOYS (1987)
SRS Records


Registrato ai SRS Records’ Studios da Giugno-Settembre nel 1986, Austin, Texas.
Questo CD è fuori stampa.
Tropic Joy / Jody / Opus 12 / Prodigal Son / Can Opener
Raedawn / Hard Luck Boy / Sweet Sweet Lady


texas
 
TEXAS SUGAR/STRAT MAGIK
(1994)
Silvertone Records

Registrato ai Bad Animals Studios nel Marzo/Aprile nel 1994, Seattle, Washington.
My Way Down / Letter To My Girlfriend / C-Butt Rock /
Just Kissed My Baby/ Shiloh / Scrawl / What Can I Do? /
Big-Legged Woman / Borrowed Love

tailspin
 

TAILSPIN HEADWHACK (1997)
Silvertone Records

Registrato al Sound Emporium e The Battery in Nashville, Tennessee, e al The Metalworks in Toronto.
Cleopatra / Crimino / The Thrill Is Gone / Drivin’ South / Catch The Next Line/ Tailspin Headwhack / People Say / Crazy / .32 Blues / Walls

edge
 
4x3: EDGE (1999)
AeroLiner Records

Registrato al World Axis Recording studio in Austin, Texas.
Questo CD è fuori stampa.
Brand New Day / How Long / For The Rest Of My Life /
Leave Her Be

love
 
LOVE IS GREATER THAN ME
(2000)
ZOE/Rounder Records

Registrato al World Axis Studio nel maggio 2000, Austin, Texas.
Baddness / Brand New Day / All Night / Metaphor Song / Free 4 Me / How Long / Paper Dolls / Metaphor (acoustic) / Azul Ezell / Watch Out / Duarte e Ezell (Opus 1 No. 3)

romp
 
ROMP
(2003)
ZOE/Rounder Records

Registrato al Sweet Tea Studios nel Febbraio 2003,
Oxford, Mississippi.
Do The Romp / 101 / Fire’s Gone Out / Like Eric / My, My / One More Cup/ Bb Blues / Last Night / Mr. Neighbor / Take It To The Lord

velocity
 

BLUE VELOCITY (2007)
Blues Bureau International

Si possono scorgere variegate sfaccettature nascoste tra le pieghe stra-cariche di energia blues-rock nel nuovo album dell'assatanato axe-man. Nella mente gli immortali e classici riferimenti a Stevie Ray Vaughan, Jimi Hendrix, Robin Trower e Eric Johnson.
Amy Lee / Do it Again / Hard Mind / Something Wicked / I'll Never Know / Sun Prairie Blues / Never Gonna Change / R U 4 Real? / Out in the Rain / Leave Her Be / Met My Match

 
VANTAGE POINT (2008)
Blues Bureau International


 
SOMETHING OLD, SOMETHING NEW, SOMETHING BORROWED, ALL THINGS BLUE
(2009)
Blues Bureau International


 
INFINITE ENERGY (2010)
Blues Bureau International


 
BLUES IN THE AFTERBURNER (2011)
Shrapnel Records


 
MY SOUL ALONE (2013)
Shrapnel Records / Blues Bureau International


 
LUCKY 13 (2014)
Blues Bureau International



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