Dan Fuchs




La musica ha portato Dana Fuchs dappertutto ma quando ha dovuto scegliere un posto per Songs From The Road è stato New York. La cantante e la città hanno un legame; è passata più di una decade da quando Dana ha lasciato la sua casa in Florida e, appena 19 enne, si è ritrovata a camminare per la Lower East Side come una sconosciuta artista con una voce e un sogno, pronta per invadere il circuito musicale della città.

Da allora New York è stata lo scenario della sua ascesa. Dai piccoli club fino a Broadway, dove la multi talentuosa Dana si è esibita in “Love, Janis” nel ruolo di Janis Joplin, fino agli interminabili shows attorno alla città. Non c’è quindi da meravigliarsi che per Songs from the Road il luogo perfetto sia stato the Highline Ballroom sulla 16th Strada e la cantante sia stata accolta come un eroina locale.

Realizzato nel 2014 con la Ruf Records, S
ongs From The Road è l’ultimo di una serie di live album dell’etichetta tedesca dove Dana segue le orme di grandi leggende come Luther Allison, Jeff Healey e the Royal Southern Brotherhood.
L’idea dell’album è sicuramente indiscutibile. Per farlo servono brani originali e un’ottima produzione ma, quello che più necessita è il reale imbottigliamento dell’energia bidirezionale che si crea quando un grande artista è faccia a faccia con i propri fans e, nessun performer merita questo trattamento più di Dana.

Un suo show dal vivo è un assalto a tutti i sensi e così, in un compresso album, puoi trovare un prodotto che cattura la potenza soul del suo concerto del 14 Marzo 2014. Occupando con grande potenza la scena, riversando il suo cuore attraverso la voce e avendo pieno potere di ogni brano non puoi più avere dubbi del perché Classic Rock Magazine abbia dichiarato che, come una delle poche vocalist della sua generazione Dana sia un “juke-joint dirty and illicit, evoking Janis Joplin, Mick Jagger and a cigarette butt bobbing in a glass of bourbon…”

Non riuscirai a toglierle gli occhi di dosso e neanche a smettere di ascoltarla ma
Songs From The Road è tutt’altro che un “one-woman show”. Al Highline Ballroom la sua esibizione ha un peso maggiore grazie al suo stellare cast di musicisti. Alla chitarra e ai cori, un grosso sostegno da sempre e co-songwriter, Jon Diamond: l’asso nella manica dagli inizi che ha dato alla cantante un grande aiuto fin dal suo arrivo a New York, seguono Matt Beck (guitars), Jack Daley (bass), Pete Levin (keys) e Joe Daley (drums) che forniscono l’emozionante tela musicale, mentre le così chiamate “Screaming Sirens” (Elaine Caswell, Nicki Richards e Bette Sussman) sostengono Dana innalzando una parete sonora che risuona negli altoparlanti.

Ma sono proprio i brani le vere star della serata; fino ad ora, con tre album in studio, la collaborazione tra Dana e Jon ha accumulato un solido catalogo d’oro massiccio ma
Songs From The Road può essere considerata una delle loro migliori pepite. I fans da lungo tempo saranno deliziati dal poter riascoltare brani come Tell Me I’m Not Drinking e Sad Salvation, canzoni dell’album del debutto di Dana del 2006 Lonely For A Lifetime, gli amanti della pellicola che cattura Dana nel ruolo di Sadie in "Across The Universe", il film sui Beatles di Julie Taymor acclamato dalla critica, adoreranno la cover di Don’t Let Me Down, mentre i fans arrivati con Love To Beg del 2011, nel frattempo, saranno deliziati da brani tra i quali Set It On Fire, Summersong e la cover di Otis Redding I’ve Been Loving You Too Long. La chiusura della set-list si basa su una solida base presa da Bliss Avenue del 2013: il miglior terzo album della carriera di Dana che lei stessa ha definito “really purged my soul in a starker, more naked way, both lyrically and musically”. Dopo aver ascoltato la potenza live della band nel rileggere alcuni classici tra i quali Livin’ On Sunday, Handful Too Many, So Hard To Move e Vagabond Wind non ci sono più dubbi.

Sin dalla nascita del rock’n’roll, New York ha ospitato centinaia di concerti dei più noti figli prediletti, dai The Ramones a CBGBs, dai The Velvet Underground ai The Factory, ora, con
Songs From The Road, Dana Fuchs ha inserito una altra voce negli annuali della NYC richiedendo di essere adottata come figlia della più eccitante città degli USA.


L’ultima di 6 figli, Dana cresce in una piccola citta rurale della Florida circondata dal classic rock della band dei suoi fratelli maggiori che si esibiscono nel garage, Ray Charles ed Hank Williams della collezione dei genitori e una grossa dose di funk anni ‘70 e ‘80 a scuola.
A 12 anni si unisce al First Baptist Gospel Choir cantando ogni settimana in un piccola chiesa della periferia e, a 16 anni, è già front leader di una popolare band locale. Questo è solo l’inizio della sua insaziabile fame per il canto e lo stage che la piccola città di Wildwood non può accontentare e che la spinge a dirigersi a nord con l’idea “di andare a New York per cantare blues”.

Giunta a New York, sola e 19enne, presto si ritrova a percorrere continuamente la Lower East Side di Manhattan. Dopo la sconvolgente notizia del suicidio della sorella maggiore (Donna sarà il suo primo mentore musicale), Dana si rialza, determinata a riconnettersi con la sua passione per la musica e inizia così ad invadere tutte le jam blues locali come se fosse una vendetta; ed è proprio ad una di queste jam che incontra Jon Diamond, un conosciuto chitarrista di NYC con alle spalle tourneè con Joan Osborne e con la vincitrice del W.C. Handy Award, Debbie Davies.
La sintonia musicale è immediata tanto da formare la Dana Fuchs Band, una band che in un solo anno diventa una delle più attive nei migliori blues club della città, spesso dividendo il palco ed esibendosi con artisti quali John Popper, James Cotton e Taj Mahal.
Per il seguente anno si immerge completamente nel blues, suonando 3 lunghi set a notte per 4 notti alla settimana, forgiando la sua già formidabile potenza vocale e stile musicale e costruendosi una grande cerchia di fedeli seguaci.

Dopo 2 anni di grande attività nel circuito blues capisce che è il momento di cambiare e decide di raccontare la sua personale storia e creare la propria musica e così, insieme a Jon, inizia a scrivere intensamente creando dei potenti brani rock. Presto si ritrova di nuovo sulla Lower East Side ma, stavolta, sul palco con la sua band eseguendo i sui brani nell’affollato club Grocery di Arlene. La risposta del pubblico è travolgente, Dana si ritrova a suonare al The Mercury Lounge, The Stephen Talkhouse e BB King’s dividendo lo spazio con nazionali artisti quali Little Feat, Marianne Faithfull ed Etta James.

Non passo tanto tempo che il produttore del musical “Love, Janis,” avendo sentito parlare molto bene di Dana dal suo cast, le chieda di fare un’audizione alla quale si presenta cantando alcuni spezzoni di “Piece of My Heart” e, immediatamente gli viene offerto il ruolo.
Interpretando Janis per 4 notti alla settimana, si conquista una nuova fetta di pubblico che presto accorre ai suoi concerti per ascoltare la sua vera musica.

Questa musica fa parte dell’album del debutto Lonely For A Lifetime che ottiene una positiva risposta dal pubblico e dalla critica. Influenzato da una varietà di generi che spaziano dal R&B della Stax/Volt degli anni ’60 a Lucinda Williams e The Rolling Stones, Lonely for A Lifetime si riferisce, liricamente, a Tom Waits e Bob Dylan e, vocalmente, alle leggende Etta James, Otis Redding, Bobby Bland, Aretha Franklin e Mavis Staples. Dana replica “Volevo catturare l’emozione del soul e del rock…ma con il cuore”.

Brani da evidenziare sono ”
Strung Out,” “Lonely For A Lifetime e “Bible Baby” di cui lei dice “…Riguardano la dipendenza e l’ipocrisia religiosa e, come tutte le altre tracce dell’album concordano con i temi con i quali ho avuto un’esperienza personale. È cruciale per me avere una profonda connessione con quello che canto in modo da poter creare una veritiera rappresentazione di mè stessa, della mia vita e delle mie influenze.”
Il produttore, co-writer, chitarrista, Jon Diamond aggiunge “Dana ci ha deliziati con un incredibile calorosa, potente e colorata voce. I suoi testi sono diretti e reali e, mentre lei stava studiando i grandi cantanti soul, rock e Blues, è riuscita a sintetizzare le sue influenze nel suo personale unico sound e stile.

Dopo l’album del debutto, Dana lascia tutto in “stand-by” fino al 2008 per concentrarsi su altri impegni tra i quali ricordiamo il ruolo di Sadie nel film di Julie Taymor “Across the Universe”, una breve apparizione nel 2008 con un famoso pezzo ”I Love You” e, la collaborazione per la colonna sonora di “Sherrybaby” di Maggie Gyllenhaal. Dopo la sua apparizione a NYC nel 2008, registrata al B.B. King's, intraprende una tourneè con Ray Davies e Dickey Betts prima di realizzare il suo secondo album in studio Love to Beg (2011) con il quale si guadagna un posto nella Top 20 di Blues Rock Review come “Blues Rock album 2011” e acclamazioni dalla critica come “Top Vocalists List of 2011Blues Matters Magazine UK - “Fuchs sings up a storm on her second studio album … No easy feat, Fuchs succeeds in personalizingDownbeat Magazine USA.
Segue Bliss Avenue (Ruf Records) che si guadagna il titolo di “Best Blues Rock Album for 2013” per Music Review e viene recensita dallo stesso come “…. Dana has one of the best and most gripping voices in her genre today and Bliss Avenue is a reflection of her passion for singing and storytelling” per poi arrivare al suo ultimo lavoro live Songs From The Road del 2014.

Costantemente in tour in molte parti del mondo è sempre alla ricerca di nuove mete da scoprire e di una nuova crescita musicale “Stiamo per per intraprendere un altro viaggio e per preparare un nuovo album. Sto lavorando ad un altro film per interpretare un’altra cantante ma non so ancora quando uscirà. Mi piace fare film ma non potrei mai smettere di esibirmi in tourneè per dedicarmi alla carriera di attrice.”

sito ufficiale:
http://danafuchs.com/


Line-up:
Dana Fuchs - vocals
Jon Diamond - guitar
Walter Latupierissa - bass
Piero Perelli - drums
Craig Dreyer - keyboards + tenor Sax


Dicono di lei:

"… blisteringly raw vocals on the new DVD and live CD collection, “Songs From The Road.” Capturing the gut-wrenching honesty of the emotional connection she has with her audience …  a career-defining testament to Dana’s talents and her self-belief to keep going in the wake of personal tragedies..."
Blues & Soul Magazine (UK)

“Wow what a voice. On this evidence Dana must be one of the finest female blues singers on the circuit…  Right from the opener “Bliss Avenue”  you know you’re in for something special as Dana lets rip.” Fatea Magazine (UK)

“Songs From The Road catches Dana in her natural environment, onstage at NYC’s Highline Ballroom, which adds a frenzied dimension to what fans already know is high-octane material.This is authentic old school soul. Nothing sounds or appears forced or contrived… The accompanying DVD is a visual capture of the considerable all-encompassing energy and effort put into the Dana Fuchs live show, the obvious joy of performance and the mutual respect between the musicians.” R2 Rock & Reel magazine (UK)

“Not only is it live and in the raw, but it is untainted and untouched by the studio overdub and plastic, synthetic feel; it is the genuine piece of work that captures the point of going to a live gig … With a whole host of songs in which to revel and feel jealous of those who were in attendance at the gig, tracks such as Handful Too Many, How Did Things Get This Way, the utterly tremendous Tell Me I’m Not Drinking and Rodents in the Attic and I’ve Been Loving You Too Long …  it is completely an avenue in which bliss and contentment collide with pleasure.” Liverpool Sound and Vision (UK)

”It’s always a pleasure to hear that ashtray battlecry, and the charismatic Florida singer gets her best canvas to  date on this third album.  While Fuchs’s off-Broadway past means she could probably make you believe in a  takeaway menu, there’s no doubting the sincerity of songs like So Hard To Move – the highlight of an album  palpably driven by the recent loss of her brother.” Classic Rock Magazine UK

“Looking for an album with an undeniable amount of depth and soul? Look no further than Dana Fuchs’ latest  release Bliss Avenue. The songs were co-written by Dana and her guitarist, Jon Diamond …. Dana has one of  the best and most gripping voices in her genre today and Bliss Avenue is a reflection of her passion for singing and storytelling.” Blues Rock Review


Discografia

trasparente


LIVE IN NYC (1998)
Antler King Records




LONELY FOR A LIFETIME
(2003)
Q & W Music




LOVE TO BEG (2011)
Ruf Records


 

BLISS AVENUE
(2013)
Ruf Records




 

SONGS FROM THE ROAD
(2014)
Ruf Records




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