Dr. Feelgood
in collaborazione con Musical Box



Britain’s Premier Rhythm and Blues Band!

Formati a Canvey Island – Essex  nei primi anni ‘70, i Dr Feelgood restano una delle band live rhythm’n’blues più popolari ed eccitanti del mondo.
Lo stile puro e senza compromessi delle loro esibizioni è evidente nell’album Stupidity che immediatamente occupa il primo posto nelle classifiche britanniche, a cui segue un successo globale con una serie di hits incluso
Roxette”, “Back in the Night”, “Milk and Alcohol”, “Down at the Doctors”, “She Does it Right”, “Going Back Homee See You Later Alligator”, con il quale si sono guadagnati il loro primo disco d’oro.

L’attuale line-up è composto dalla sezione ritmica con Kevin Morris alla batteria e Phil Mitchell al basso, entrambi da 31 anni nella band, Steve Walwyn alla chitarra da ben 25 anni e il cantante Robert Kane (un tempo parte degli Animals), il più recente membro succeduto al fondatore Lee Brilleaux che appare per l’ultima volta nell’album Down at the Doctors.

I più recenti lavori includono Live in London e Repeat Prescription, una collezione di alcuni dei più longevi brani della band ma con un nuovo e fresco approccio. Una nota particolare va al film di Julien Temple “Oil City Confidential” uscito il 2 febbraio 2010, vincitore di numerosi awards racconta la storia delle band formatesi durante l’era di Wilko Johnson ponendo una certa attenzione sui Dr Feelgood.

Maggio 2011 vede il re-mastered di Chess masters originariamente prodotto dalla EMI Records nel 2000, il tributo della band alla Chess Label, casa di alcuni dei più grandi artisti blues del 20° secolo e, il primo album dei Dr Feelgood con Robert alla voce.

Quest’anno si presentano con
Adventures at the BBC, un doppio album che contiene ben 51 tracce della loro trentennale carriera, a partire dal periodo di Gypie Mayo fino all’attuale line-up, contiene 18 brani inediti, incluso due registrazioni con la grande blues band americana Canned Heat.


The early days

Canvey Island è un improbabile luogo di nascita per una delle migliori R&B band britanniche, il suo spoglio profilo industriale si erge sopra le fredde acque della foce del Tamigi escludendolo così da numerose brochure vacanziere ma, nel 1960, diventa la casa degli amici Lee Collinson, Chris White e John Sparkes.

Il trio condivide un forte interesse per la musica e, come tanti amici dalle idee affini, formano una “skiffle” band che suona incessantemente fuori dai pub e club nell’area locale. Il nome del gruppo cambia velocemente come il line-up ma una profonda svolta arriva il giorno in cui White e Collinson assistono al concerto di Howlin' Wolf al King’s Head di Romford, dopo il quale Collinson inizia ad imparare a suonare l’armonica.

Il tempo passa e continuano a suonare insieme con il nome di The Wild Bunch (noto anche come The Pigboy Charlie Band), White inizia a frequentare la Drama School e, con il nome di Chris Fenwick, prende parte come attore in film e famosi programmi TV del tempo.

Continuando a soffrire di un instabile line-up, inseguono la possibilità di incontrare la loro vecchia conoscenza John "Wilko" Wilkinson, che viene invitato ad unirsi a loro; Wilko accetta e si decide di cambiare nome alla band, dopo numerosi suggerimenti "Dr Feelgood" appare il più adatto, essendo anche titolo di un apprezzata versione dell’omonimo brano blues di Johnny Kidd and the Pirates.

Sebbene comincino ad attirare un certo grado di interesse, è un loro vecchio amico, Chris "Whitey" Fenwick, che gli trova il primo ingaggio “estero”; avendo conosciuto un promoter olandese ad un matrimonio e, già pratico nell’arte di “trovare ingaggi”, si fa passare come un famoso Dj inglese che ha appena conosciuto una meritevole piccola band "ready to go".
E così si uniscono al batterista locale John Martin (denominato "The Big Figure"), che li guida in Olanda con un economico, pericoloso, pulmino di seconda mano.

I cinque concerti si rivelano un punto di svolta e, sulla strada del ritorno, si ritrovano tutti d’accordo di aver fatto qualcosa che deve essere inseguito a tutti i costi.

Collinson cambia il suo nome con Lee Brilleaux, Wilkinson con Wilko Johnson e con Chris "Whitey" Fenwick alla guida manageriale, le cose stanno per cambiare…e velocemente.


All Through The City

Dopo il loro secondo viaggio in Olanda, Heinz Burt, il bassista membro fondatore The Tornados, li contatta; Heinz ha un lunga esperienza e, nonostante il suo lavoro consista in vendita di spazi pubblicitari sui giornali locali, continua ad arrotondare le sue entrate con apparizioni occasionali nel circuito revival, suggerisce così alla band di diventare il suo gruppo di supporto per alcune apparizioni e, considerate le ancora rare possibilità di esibirsi, accettano.

L’unione dura poco ma culmina in una memorabile apparizione al Wembley Rock'n'Roll Festival nel 1972 accanto a Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, Bo Diddley e MC5.

Negli anni seguenti ritornano a suonare nel circuito locale, un cambiamento è in corso all’interno della scena musicale live, quasi a dispetto dell’incremento della popolarità dei grandi venue, la scena Pub Rock prende piede in un numero sempre più affollato di Pub Londinesi.

La band rapidamente si crea una reputazione “anomala”, una recitazione "in yer’face" (provocatoria ed estrema), che appare audace e “anti-fashion” e grottesche esibizioni sul palco catturano l’attenzione della stampa, in un articolo delle NME il giornalista Charles Shaar Murray, assimila il loro atteggiamento a “Hiroshima in a pint mug”.

Nel 1974 si assicurano un contratto con la United Artists a cui segue un tour con Brinsley Schwarz e Hawkwind e il primo album Down by the Jetty realizzato a gennaio dell’anno seguente. Attraverso il 1975 la band si unisce in tourneè a Kokomo e Chilli Willi e ai Red Hot Peppers nel Naughty Rhythms Tour prima di tornare in studio per registrare Malpractice uscito ad ottobre.

Solo un anno dopo arriva
Stupidity il loro primo album live che li vede, solo dopo una settimana, scalare le classifiche fino al primo posto; momentaneamente procede tutto per il meglio anche se, purtroppo, delle nubi nere stanno arrivando all’orizzonte.


"Wilko... over and out"

L’inarrestabile tour britannico, un infelice tour Americano e le costanti richieste portano Wilko Johnson ad una profonda spaccatura tra lui e il resto della band. Con un’insoddisfazione seguita anche da un disaccordo nell’usare il nome ironico per il brano di Lew Lewis "Lucky Seven" nel loro quarto album Sneaking Suspicion, Wilko prende la decisione di andarsene.

Lo sconosciuto John "Gypie" Mayo viene reclutato come sostituto e, attraverso il frenetico tour del 1977, dimostra di esserne degno, guadagnandosi le acclamazioni sia dalla critica e mass media che da un numero di ansiosi fans.

L’intenzione della band di creare propri testi lancia la richiesta d’aiuto ad alcuni vecchi amici così, a settembre, arriva
Be Seeing You prodotto da Nick Lowe e con inspirazioni liriche di Larry Wallis (ex-Pink Fairies). Private Practice, che arriva l’anno dopo, contiene il  singolo "Milk and Alcohol", uno dei più venduti della band, scritto da Nick Lowe e Gypie Mayo narra di disastrosi eventi della “vita reale” dopo l’incontro con la Polizia di Los Angeles nel ritorno in hotel dopo un concerto di John Lee Hooker.

Seguono un altro live album As it Happens del 1979, l’album in studio Let It Roll e
A Case of The Shakes, prodotto ancora una volta da Nick Lowe contiene una serie di brani scritti dai talentuosi Lowe, Larry Wallis e dal membro fondatore dei Brinsley Schwartz, il tastierista Bob Andrews; l’album rivela il ritorno ai valori fondamentali per i Feelgood, notato dalla stampa che lo descrive come "Their best album for years".

Continuano incessamente ad esibirsi attorno al globo ma il lungo periodo lontano dalla  famiglia prende il sopravvento su Gypie Mayo. Sul palco dimostra di essere un ottimo sostituto di Wilko e fuori dal palco dimostra un fiuto per gli eccessi che si misura con ogni membro della band; alla fine, comunque, decide che è il momento di concentrare la sua attenzione sulla famiglia e, ancora una volta, la band si trova a dover reclutare un nuovo membro.


Standing at the Crossroads again

Seguendo lunghissime audizioni viene trovato un successore nella figura di Johnny "Guitar" Crippen (un tempo membro di Count Bishops), a discapito di un giovane chitarrista di Wembley, Gordon Russel, che suscita particolare interesse ma viene sopraffatto dalla grande esperienza “on the road” di Crippen. Nonostante tutto non sarà l’ultima volta che avrà a che fare con la band.

I Dr. Feelgood ritornano sulle scene musicali e ad essere una presenza costante nel business realizzando un nuovo album in studio Fast Women, Slow Horses ma, qualcosa sta di nuovo per cambiare: sia Sparko che The Big Figure decidono che, dopo undici intensi anni, è il momento di tornare a casa e seguire una tranquilla esistenza.
Sin dai primi giorni il manager Chris Fenwick guida con successo la band attraverso le acque pericolose dell’industria musicale, dovendo imparare velocemente per necessità è sempre riuscito nei suoi intenti ma ora, per la prima volta, è costretto a considerare che è il momento di terminare la sua corsa.

Rimangono a “leccarsi le ferite” il frustato Lee Brilleaux e Fenwick che si prendono del tempo e decidono che, prima di partire per 6 settimane in India, devono trovare un nuovo line-up. La prima chiamata viene fatta a Gordon Russell, la seconda scelta due anni prima, ora ha alle spalle esperienze con numerose band e al momento lavora  regolarmente con Geno Washington e the Ram Jam Band ma, in ogni caso, non si lascia perdere questa opportunità e accetta di raggiungerli.

Un’altra recluta è Phil Mitchell, le sue abilità al basso sono già note a Brilleaux che lo ha visto esibirsi con Micky Jupp, Lew Lewis, The Red River Soul Band e Love Affair così, dopo qualche ben acclamato concerto con The Big Figure e Buzz Barwell come sostituto alla batteria, la ricerca di un nuovo batterista è aperta; ed è proprio Mitchell che suggerisce Kevin Morris che pare proprio sia quello di cui hanno bisogno.
Morris è un professionista da molti anni e ha lavorato per molti artisti Americani incluso Sam and Dave, Edwin Starr e Rufus Thomas with The Red River Soul Band, dopo essersi guadagnato un considerabile successo in Francia suonando con il grande rocker Trust, è pronto per tornare a casa ed unirsi ai Dr Feelgood.

È giusto dire che questo periodo di cambiamenti ha derubato la band di molte acclamazioni e riconoscimenti guadagnati negli anni precedenti ma ora, con un nuovo spirito e una nuova determinazione, sono pronti ad imbarcarsi in una nuova tourneè. Doctor's Orders che arriva nell’ottobre 1984 e Mad Man Blues dell’anno seguente cavalcano le classifiche di vendita.


Going some place else

Nel 1986 firmano un accordo con la Stiff records. Formata nel 1976 da Jake Riviera e Dave Robinson con il supporto economico di Lee Brilleaux, l’insolito approccio al business regala all’etichetta un certo successo con musicisti quali The Damned, Elvis Costello, e Madness ma, come la storia dei Feelgood, Stiff attraversa un periodo di “crisi”: Riviera se ne va lasciando Robinson alla guida ansioso di ripetere i primi successi.

Il risultato sono due Lp Brilleaux (1986) e Classic (1987), sia Chris Fenwick che Lee Brilleaux danno a Stiff l’opportunità di godere della fortuna discografica della band ma rimane un certo disappunto sull’evidente contrasto del sound in studio e dal vivo. Così, quando inevitabilmente la ormai non più fiera etichetta viene messa in liquidazione, entrambi decidono che da quel preciso momento il futuro può essere solo nelle loro mani e formano la propria etichetta discografica la "Grand Records", in onore al Grand Hotel di Leigh, pub locale di Lee ai tempi.

Abbastanza strano a dirsi, il tentativo di Stiff di ricreare le basi discografiche della band non ha danneggiato la loro immagine live (principalmente causa del loro rifiuto di vestire ed esibirsi in un modo diverso dal solito) e così continuano ad impegnarsi in un fittizzio tour attorno al globo. Tuttavia, come per destino, mentre sono di ritorno da un lungo tour in Nuova Zelanda, Gordon Russel viene colpito dalla tragica morte del figlio infante. Sconvolto dalla notizia e, con la necessità di fare una pausa, dopo 6 anni di incessante tour Russel con rillutanza lascia la band. La ricerca di un rimpiazzo, a differenza del passato, non ha bisogno di molto tempo, la band incontra un chitarrista che si adatta perfettamente al ruolo e così “La  maledizione del chitarrista perduto” si risolve un’altra volta.

Steve Walwyn è un professionista dai tempi della scuola, ha suonato con Midlands bands, Chevy, e con The DT’s (conosciuto poi come Steve Marriott & The DT's) e, con sorprendente facilità, prende il posto vagante. Dopo un paio di concerti si ritrova a suonare in un affollato Town & Country Club di Londra, il concerto viene filmato per la televisione e, malgrado la pressione del “nuovo membro”, ha un successo clamoroso tanto che, la traccia audio, apparirà più tardi in Live in London.

L’inarrestabile periodo trascorso lontano da casa sta per avere delle altre vittime.
Il bassista Phil Mitchell lotta per un certo periodo tra la necessità di vivere “on the road” e di creare una famiglia, considerando anche il fatto che, con la band sulla cresta dell’onda, sarebbe stato sostituito velocemente decide, suo malgrado, di lasciare i Feelgood. (Anche se si dimostrerà un arrivederci). Temporaneamente viene sostituito da un locale e rispettato musicista, Dave Bronze che rimane per i concerti futuri e per terminare la registrazione del nuovo album.

Primo, uscito a Giuno 1991 e descritto da Walwyn come "A real Rock n' Roll album" distrugge per sempre le preoccupazioni riguardo alle anomalie tra la band dal vivo e in studio.

Sebbene l’intenzione di Bronze fosse solo quella di “aiutare la band per alcuni concerti”, con i Feelgood di nuovo in ascesa e, in assenza di nuove occasioni, il suo ruolo transitorio si trasforma in un vero e proprio posto come membro per i seguenti 4 anni senza mai in realtà essere confermato!


Going back home

L’attività continua a proseguire e si parla già di un nuovo album che diventa realtà:
The Feelgood Factor. Con la solita etica "Let's crack on" realizzano dodici eccellenti tracce ma, mentre la band raccoglie i frutti del duro lavoro, Lee Brilleaux decide di condividere la tragica notizia che ha conseguenze per tutti: ignari del fatto era andato in ospedale a fare dei controlli e non c’era più nessun dubbio che avesse un cancro. Intrapreso la chemioterapia, il manager Chris Fenwick interrompe la tourneè e non prendi altri ingaggi.

Ma la band ha bisogno di continuare a lavorare cosi Lee suggerisce di fare un concerto al Music Bar di Canvey Island, nonostante il manager sia all’inizio riluttante davanti al peggioramento delle condizioni dell’amico accetta e il risultato sono un evento di ben due notti; registrato e prodotto come Down at the Doctors rimane un grande live album, memorabile non solo per la grande carica ed energia di tutti i presenti ma anche per la reazione del pubblico. Anche se fragile Lee prende parte sul palco con il suo consueto zelo e per molti spettatori il suo entusiasmo appare come segno di guarigione, tuttavia, sarebbe stato il suo ultimo concerto.
Come un lungo applauso muore l’ultimo brano "Heart of the City” il ripetuto urlo di Brilleaux cresce e presto diventa un unico coro che continua per molti minuti rivelandosi il saluto finale ad uno del più amati figli del British R&B.

Il 7 Aprile 1994, all’età di 41 anni, Lee Brilleaux ci lascia.


World keeps turning

Freschi della perdita, annunciata da tutti i giornali come "A credit to the Essex man and the traditions of British R&B", il loro futuro, come diciassette anni prima la cui mancanza di Wilko Johnson era stato un momento abbastanza difficile, ora senza Lee è impensabile. Nonostante Chris inizialmente ne avesse respinto il concetto, complice la grande fama mondiale della band e volendo mantenere fede alle speranze di Lee che la band continuasse dopo la sua morte, Paul Mitchell viene richiamato al suo ruolo.

Sebbene Steve Walwyn e Kevin Morris siano convinti che non sia possible trovare un degno sostituto di Brilleaux, dopo numerose audizioni, suggerimenti e interviste il carismatico front man Pete Gage viene accolto nella band.
A Maggio 1995 Gage viene ufficialmente presentato come il nuovo front man e, complici le numerose richieste, la band comincia a pensare ad un nuovo album.

Appena un anno dopo arriva On The Road Again, composto da tracce scritte da Steve Walwyn e Dave Bronze in aggiunta a standard di Peter Green e Willie Dixon.
I quattro anni seguenti vedono i Dr Feelgood esibirsi attraverso l’Europa e, nonostante la perdita del loro front leader, la sicurezza e le entusiastiche perfomance di Gage iniziano a conquistare anche i fans più conservatori legati al caro Lee Brilleaux.

Sfortunatamente, per l’ennesima volta, delle nuvole minacciano l’orizzonte…

Pete Gage è un talentuoso pianista che trascorre molti anni a scrivere proprio materiale prima di far parte della band, mentre la sua esperienza con i Feelgodd ne rilancia la fama, Gage si impegna sempre meno nella riproduzione dei loro brani, non curante di quanto fosse ben accolto dal pubblico. I suoi colleghi, desiderosi di mantenere l’identità duramente ristabilita, non ascoltano i suoi suggerimenti di evolvere in nuove direzioni così, incapaci di trovare un compromesso tra le rispettive visioni, Pete e la band si separano nel 1999. Consentendo al front man di seguire altre strade si uniranno in seguito al già in passato loro chitarrista Gypie Mayo.


Instinct to survive

La mancanza di Gage non è del tutto imprevista, stavano già pensando ad un possibile rimpiazzo, dopo aver suonato per anni in festival e attraverso l’Europa erano già incappati in vecchi amici membri di numerosi band inglesi R&B ma l’incontro con il veterano Geordie, The Animals, e il loro carismatico cantante Robert Kane al Sicilia Rock Festival è veramente un caso.
Kane, parte The Animals dal 1994, è stanco del ruolo e sta cercando qualcosa di diverso, si potrebbe dire una fortunata coincidenza.

Dopo alcune considerazioni, seguite da alcune promettenti prove, tutti sono d’accordo che Robert Kane può essere un’ottima scelta come front man della band.

Un anno dopo arriva Chess Masters, acclamato dalla critica contiene la potenza dei classici R&B della Chess inequivocabilmente rielaborati dalla band.

15 anni e più di 1800 concerti seguono l’arrivo di Kane e, con numerosi anni di servizio e  cambiamenti nel line-up, il viaggio continua per una delle più durevoli e amate Band inglesi R&B che continua ad ammaliare il pubblico così lontano come in Giappone, con la naturale energia che continua a farli amare da generazioni di fans ad oltre 35 anni.


sito ufficiale: www.drfeelgood.org/


Line-up:
Phill Mitchell - bass guitar
Robert Kane - vocals, harmonica
Kevin Morris - drums
Steve Walwin - guitar



Discografia

trasparente

DOWN BY THE JETTY (1975)
By United Artists Records




 

MALPRACTICE
(1975)
by United Artists Records



 
STUPIDITY
(1976)
by United Artists Records



 
SNEAKING SUSPICION
(1977)
by
United Artists Records


 
BE SEEING YOU
(1977)
by United Artists Records


 
PRIVATE PRACTICE
(1978)
by United Artists Records


 
AS IT HAPPENS
(1979)
by United Artists Records


 
LET IT ROLL
(1979)
by United Artists Records


 
A CASE OF THE SNAKES
(1980)
by


 
FAST WOMEN, SLOW HORSES
(1982)
by Chiswick Records



 
DOCTOR'S ORDERS
(1984)
by Demon Records


 
MAD MAN BLUES
(1985)
by
Lolita


 
BRILLEAUX
(1986)
by Stiff Records


 
CLASSIC
(1987)
by Stiff Records


 
PRIMO
(1991)
by
Grand Records


 
THE FEELGOOD FACTOR
(1993)
by
Grand Records


 
DOWN AT THE DOCTORS
(1994)
by Grand Records


 
ON THE ROAD AGAIN
(1996)
by
Grand Records


 
CHESS MASTERS
(2000)
by
Grand Records


 
ADVENTURES AT THE BBC
(2015)
by
Grand Records



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