John Hammond




Vincitore di numerosi Grammy e membro del “Blues Hall of Fame” dal 2011, attraverso tutti questi anni Hammond è diventato una forza della natura, spiritualmente vicino alle icone che ha cercato di emulare fin da giovane, il suono della sua chitarra si è evoluto e le sue espressioni sono diventate sempre più profonde. Con il suo ultimo lavoro Rough & Tough, realizzato per la Vanguard Records, si è conquistato la nomina come “Best Traditional Blues Album” e il 13° posto nelle classifiche radiofoniche blues.
Questo album non è dissimile da un live show a differenza del fatto che non c’è un pubblico per il quale esibirsi…è da un po’ che volevo realizzare un album solista e sono molto soddisfatto..”

Con una carriera che si espande da ben tre decadi, John Hammond è uno dei pochi musicisti blues bianchi che è sulle scene americane dall’inizio della rinascita del blues nella metà degli anni ’60, rinascita responsabile di un rinnovato interesse nella musica folk che ha portato all’apice la carriera di molti dei grandi chitarristi blues incluso Mississippi John Hurt, Rev. Gary Davis e Skip James.
La critica lo ha descritto come un Robert Johnson bianco, un musicista che dà giustizia ai classici blues combinando il suono della sua chitarra e dell’armonica alle sue espressività vocali e ad una dignitosa presenza scenica.

Nel primo periodo della sua carriera lo ricordiamo con la chitarra e l’armonica al collo mentre reinterpreta i classici degli anni ’30 – ’40 e ’50 ed ora, dopo una grande esperienza alle spalle, ha dimostrato di essere anche un ottimo leader che suona meravigliosamente la chitarra elettrica, le cui prove possiamo trovare in Found True Love e Got Love if You Want it (entrambi dell’etichetta Pointblack / Virgin).

Nato il 13 novembre 1942 a New York, figlio del famoso talent scout John Hammond Sr della Columbia Records, la cosa che nessuno sa è che non è cresciuto con il padre; ancora piccolo i genitori si separano e lui riuscirà a vedere il padre solo dopo molti anni.
Inizia a suonare la chitarra molto presto e rimane particolarmente impressionato dalla tecnica dello slide quanto dal concerto dal vivo del suo idolo Jimmy Reed al Apollo Theater.
Prima di entrare al college decide di prendersi un anno di pausa per dedicarsi alla carriera di musicista così, attraverso la rinascita della folk music degli anni ’60, viene attratto dal circuito dei coffehouse esibendosi nella tradizione del classico country-blues che lui adora. All’età di 20 anni, prima di esibirsi ad un festival del East Coast, viene intervistato dal New York Times venendo così certificato nazionalmente.

Nel 1966 incontra un giovane Jimi Hendrix, arrivato nel suo paese in cerca di lavoro, al quale propone di mettere insieme una band iniziando così ad esibirsi regolarmente al Cafe Au Go Go, ed è proprio qui che la situazione cambia sostituendo le sessions e la chitarra elettrica con il folk-rock. Proprio durante questo periodo Hendrix viene avvicinato da Chas Chandler che lo porta con sé in Inghilterra per realizzare un disco, ritornando poi, un anno dopo, su richiesta di Hammond per realizzare Chandler UpQuando lo rincontrai dopo un anno era già un grande star in Europa”.

Durante gli anni ’60 e ’70 continua a suonare e collaborare con grandi artisti quali Robbie Robertson (e altri membri della Band quando erano ancora conosciuti come Levon Helm & The Hawks), Duane Allman, Dr John, Charlie Musselwhite, Michael Bloomfield e David Bromberg.

I suoi album mostrano perfettamente le sue abilità: dall’album del debutto per l’etichetta Vanguard (ora rimasterizzato su Cd)  ad altri lavori incluso I Can Tell (registrato con Bill Wyman dei Rolling Stones), Southern Fried (1968), Source Point (1970, Columbia) e i più recenti degli anni ’90 per la Pointblack/Virgin Records,
Got Love If You want it, Trouble no More (entrambi prodotti da J.J. Cale), Found True Love e l’ultimo lavoro Rough & Tought.

Durante la sua carriera riceve ben 8 Blues Music Awards e 10 nominations: vincitore, nel 1985, del Grammy per la performance in Blues Explosion (compilation del Montreux Jazz festival), riceve una nomina nel 1993 per l’album Got Love if you want it, nel 1994 per Trouble no More, nel 1998 per Found True Love, nel 1999 per Long As I have You, nel 2002 vince il premio come “Best Acoustic Album” per Wicken Grin prodotto per Tom Waits, nel 2003 e 2004 come “Best Acoustic Blues artist”, nel 2006 riceve una nomina per In Your Arms Again e nel 2010 come “Best Traditional Blues Album” per Rough & Tough e nel 2011 è vincitore del Blues Music Award come “Acoustic Artist of the Year” e l’inserimento, nello stesso anno, nel Blues Hall of Fame.

Restando uno dei più premiati artisti acustici, nonchè un instancabile performer, basti pensare che ha alle spalle ben 4000 concerti solo dal 2008, Hammond continua le sue annuali e interminabili tourneè collaborando con grandi artisti quali Jimi Hendrix, Eric Clapton, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, JJ Cale, Tom Waits, The Band e John Lee Hooker.

Non lo sapeva quando aveva 20 anni e probabilmente non se ne rende ancora conto ma Hammond ha portato a termine un compito molto speciale: mantenere vivi molti dei classici brani blues. Durante i suoi concerti, come Dr. John ha sottolineato molte volte osservando anche altri artisti, i fans spesso vogliono sapere di chi sono i pezzi originali che vengono esibiti.
Sebben sia un poliedrico artista, Hammond non ha mai professato di essere un compositore. All’inizio della sua carriera la cosa più importante per lui era portare questa forma d’arte al pubblico rivisitando pezzi classici spesso dimenticati.  Ora, ben 30 anni dopo, continua a farlo esibendosi attraverso l’America, il Canada e l’Europa.
Sia che sia da solo o con la sua band può fare di tutto, mentre si esibisce sembra che questo energetico bluesman continui a dare il meglio di sé.


sito ufficiale: www.myspace.com/johnhammondblues

Line-up
John Hammond  - Lead Vocals, guitar, harmonica
Bruce Katz - Keyboards and vocals
Martin Ballou - Bass Guitar and vocals
Neil Gouvin - Drums, percussion and vocals


Dicono di lui:

"John's sound is so compelling, complete, symmetrical and soulful with just his voice, guitar and harmonica, it is at first impossible to imagine improving it... He's a great force of nature. John sounds like a big train coming. He chops them all down."
Tom Waits

"John Hammond is a master... He is a virtuoso. A Conjurer... A Modernist... John is in a very small circle of men with a guitar and a harmonica. Jimmy Reed, Howlin' Wolf, Bob Dylan. The guitar is an orchestra. He's sending messages. Storytelling. All mystery. Protection. The language goes out through the night... The Big Boom. Boom the room."
T Bone Burnett

"John Hammond is not only "America's modern country blues man," he is 100% the "real deal." - Paul Aaronson, Elmore

"…this SACD presents Hammond in crystalline studio sound, working with unflappable self-assurance through a setlist of blues from sources like Muddy Waters, Howlin' Wolf, Little Walter and Blind Willie McTell, adding Tom Waits's Get Behind The Mule and remaking his own Waitsian Slick Crown Vic. Apart from an unlikely Chattanooga Choo Choo, this has been more or less Hammond's standard mix for several albums now, but as long as he continues to approach such venerable material with ingenuity and some independence of mind, who would want to complain?" - Mojo, review of Rough & Tough

"He interpreted blues standards, gut-bucket boogie, country blues, and his original blues compositions about love gained and lost through the complex narrative of his own wayward soul…The blues are a living, breathing, and feeling thing, and Hammond in his fiftieth year on the road is a legendary master at live performance."
Blues Revue

"…a blues legend with a voice like Robert Johnson's and a demeanor that belies his tear-it-up might before an audience…"
The New York Times

"Raw electric blues generate the album's primary thrust, riddled with cross-harp riffs, cresting organ runs, boogie piano breaks, stomping beats and Hammond's wonderfully weathered vocals." The Washington Post, review of Push Comes To Shove

"A brilliant and prolific artist, John Hammond's reputation can only improve."
offBeat Magazine

"…a bluesman to be reckoned with."
Time Out New York

"…like bourbon, his voice only gets more seductively potent with age."
Billboard, review of Ready For Love

"The idea of having veteran bluesman John Hammond perform an album of songs written and produced by Tom Waits turns out to be every bit as pleasing to the ears as it appears on paper…What makes Wicked Grin such a splendidly untraditional-blues album is spelled out in Waits' and Hammond's different approaches to 'Murder In The Red Barn.' On 1992's Bone Machine, Waits bore down on the song like a man in possession of a terrible secret. When John Hammond sings it here, it's like that secret has been handed down for generations."
Rolling Stone, review of Wicked Grin

"…[A] tour de force by the veteran bluesman…An inspired match of artist, material and production, Wicked Grin is a Tom Waits album nobody thought possible and a John Hammond album nobody could have expected."
San Francisco Chronicle, review of Wicked Grin


Discografia

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trasparente

BIG CITY BLUES (1964)


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COUNTRY BLUES
(1964)


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JOHN HAMMOND (1964)


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SO MANY ROADS
(1965)


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I CAN TELL (1967)


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MIRRORS
(1967)


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SOONER OR LATER
(1968)


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SOUTHERN FRIED
(1969)


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SOURCE POINT
(1970)


 
LITTLE BIG MAN
(1971)


 
WHEN I NEED
(1971)



I'M SATISFIED
(1972)


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TRIUMVIRATE
(1973)
with Dr. John & Mike Bloomfield


 
CAN'T BEAT THE KID
(1975)


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JOHN HAMMOND SOLO
(1976)


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FOOTWORK
(1978)


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HOT TRACKS
(1979)
with The Nighthawks


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MILEAGE
(1980)


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FROGS FOR SNAKES
(1982)


 
HITS FOR THE HIGHWAY
(1983)


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LIVE
(1983)


 
SPOONFUL
(1984)


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BLUES EXPLOSION
(1985)
Compilation with Various Artists

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NOBODY BUT YOU
(1988)


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GOT LOVE IF YOU WANT IT
(1992)


 
YOU CAN'T JUDGE A BOOK BY THE COVER
(1993)


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TROUBLE NO MORE
(1994)


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FOUND TRUE LOVE
(1996)


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LONG AS I HAVE YOU
(1998)


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WICKED GRIN
(2001)


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READY FOR LOVE
(2003)


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AT THE CROSSROADS: THE BLUES OF ROBERT JOHNSON
(2003)


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IN YOUR ARMS AGAIN
(2005)


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LIVE IN GREECE
(2006)


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PUSH COMES TO SHOVE
(2007)


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ROUGHT & TOUGH
(2009)


 

TIMELESS (2014)

Live registrato a Chans in Woonsocket, R (uno dei posti preferiti di John) onora alcuni dei leggendari e influenti musicisti blues incluso Chuck Berry, Elmore James, Howlin' Wolf e Bobby "Blue" Bland, così come la leggenda viventa nonchè amico Tom Waits.



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