Robben Ford
In collaborazione con "D'Alessandro e Galli"




Il nuovo album del virtuoso musicista, Into The Sun, spicca per la sua artistica e contemporanea composizione di testi e musica e la sua stupefacente chitarra che lo ha reso un favorito successore di Miles Davis, Joni Mitchell, George Harrison e altre leggende.

Nominato 5 volte ai Grammy, descrive il set di 11 brani come “one of the top recordings I’ve ever done”, un’incredibile osservazione considerando la sua estesa discografia che abbraccia più di 35 album e, le sue numerose collaborazioni che includono centinaia di concerti, apparizioni e produzioni con Bonnie Raitt, Barbara Streisand, Charlie Musselwhite, KISS, Ruthie Foster, Jimmy Witherspoon e Rickie Lee Jones.

Into the Sun che, segue gli acclamati A Day In Nashville e Bringing It Back Home del 2013, realizzato sotto la guida di Niko Bolas (che vanta nel suo curriculum Neil Young, John Mayer e Keith Richards), esplora la vasta estensione della sua sofisticata e visionaria arte nel comporre e suonare, creando un nuovo capitolo nella sua brillante carriera; contiene un’unione di ospiti quali il nuovo arrivato southern rocker Tyler Bryant nel brano “Stone Cold Heaven,” Il chitarrista degli Allman Brothers e frontman dei Gov’t Mule, Warren Haynes nel brano “
High Heels And Throwing Things,” il guro Sonny Landreth in “So Long 4 U,” l’icona blues americana Keb’ Mo’ e il mago del pedal steel Robert Randolph in “Justified e, la sensazionale voce di ZZ Ward in “Breath Of Me.

The album is really upbeat” dice Ford “si percepiscono positive vibrazioni e sensazioni. Ci sono un sacco di diversi ritmi e colori e il modo in cui vengono usati gli strumenti è insolito, mi rende particolarmente felice avere creato qualcosa di diverso.”
Sebbene i suoi recenti lavori siano stati classificati come un ritorno alle radici musicali, tornando alla sua scoperta del blues ancora teenager nel 1960, Into the Sun è un nuovo capitolo, servendosi della tradizione come partenza, incorpora il suo vocabolario senza tempo di jazz, pop, blues e rock in una moderna struttura per i suoi poetici testi, le migliori nuanced emotive e, melodiche performance vocali della sua carriera.

Questo album è ovviamente di questi tempi…e non ci sono state regole durante la realizzazione, nessun controllo. Ho lavorato duro per imparare a fondo il mio lavoro sia come musicista che come compositore ma non mi sono limitato, mi sono accertato che ci fossero sempre spazi per nuovi idee e per tutto quello che i miei collaboratori hanno dato alla musica. Quando ti apri a diversi concetti e approcci, possono succedere grandi cose.”

La bellezza è, sicuramente, una qualità riflessa in tutte queste tracce, dalla pura chitarra acustica che apre l’album nel brano scritto da Ford “
Rose Of Sharon,” al romantico equilibrio del moderno R&B, impressionante chitarra e associazione vocale di Ford e Ward in “Breath Of Me”, al gracchiante funky di “High Heels And Throwing Things,” dove Ford e Haynes intraprendono un dialogo a sei corde.

Tutta la musica e la maggior parte dei testi dell’album sono opera di Ford, notevoli anche le sue collaborazioni con ZZ Ward e con l’enigmatico Kyle Swan, le cui registrazioni liberamente mixano immagini e stili per costruire articolati poemi dal tono pop-moderno. Questa qualità risuona in quattro brani che Ford ha scritto con Swan, sposato al profondo impegno narrativo del gigante della chitarra. “Lavorare con Kyle era parte del mio desiderio di lanciare in aria tutto e vedere cosa fosse successo, per avere una diversa e fresca prospettiva
Swam scrive l’ultimo verso di “
Cause Of War,” che Ford compone sotto l’influenza della melodia di “The Whale Has Swallowed Me del bluesman J.B. Lenoir, il brano cresce con due accordi come un blues vintage del Mississippi ma, grazie alle potenti percussioni e alle sonorità di Robben, risulta completamente moderno; per “Day Of The Planets” è lo stesso, un classico soul, con un’ inarcata melodia vocale che conduce a dei cori che si sollevano in un inno sull’onda della scintillante chitarra e,  “Justified” è pura energia, con Keb Mo e Ford che si scambiano ironicamente linee vocali mentre Randolph aggiunge la punteggiatura con il suo pedal steel che si eleva sopra dei, volutamente oscillanti, suoni al piano.

Into the Sun è stato registrato da Bolas, un collaboratore di Ford sin dal suo strumentale album del 1997 Tiger Walk. “Niko è semplicemente il miglior produttore che io abbia mai incontrato” dice Ford “lui rende istantaneamente ottimi i suoni”. Tutto il meglio per catturare il glorioso sound chitarristico di Ford, derivante anche da 4 dei suoi strumenti: un paio di Gibson SG del 1963 e 1964, la sua adorata Telecaster del 1960 e l’acustica Gibson B-25 e dal suo amplificatore Dumble Overdrive Special.
faccio di tutto per avere un vero sound, con solo una piccola differita e riverbero…mi piace avere un’ottima chitarra attraverso un ottimo amplificatore e su questo ho il meglio”

Sotto l’incantesimo del chitarrista blues-rock Michael Bloomfield, Ford, ancora teenager, prende la sua prima 6-corde; con i fratelli Mark e Patrick forma la Charles Ford Blues Band, che continua tuttora ad esibirsi come the Ford Blues Band. Rapidamente si diplomano e passano dalla scuola ai club fino a quando, Robben e Patrick, iniziano a sostenere il virtuoso armonicista Charlie Musselwhite.
Più tardi Robben si ritrova a suonare sui palchi dei festival con il gigante del blues Jimmy Witherspoon e, nel 1974, si unisce allo storico gruppo fusion Tom Scott & The L.A. Express e inizia una tourneè con Joni Mitchell; verso la fine dello stesso anno George Harrison arruola Ford e Scott per il suo Dark Horse tour a cui seguiranno altre tourneè con Joni Mitchell e collaborazioni con Bonnie Raitt, Bob Dylan, Phil Lesh e molti altri.
Attraverso gli anni si unisce al gruppo di Miles Davis sviluppando un personale approccio basato sugli Assi del Blues, jazz, pop e rock. Sin da quando lascia la band di Davis, Ford  forgia principalmente la sua personale strada, viaggiando e incidendo una serie di album dai diversi sound con Ford Brothers, Blue Line e Renegade, rappresentando il suo maestro Michael Landau.
Per me tutto riguarda l’arte. Se dai il massimo di sicuro ottieni il meglio. Onestamente penso di aver raggiunto una meta con la mia lirica in Into the Sun, con il quale posso seguire l’onda e portare alcune delle migliori canzoni che abbia mai creato nella mia vita.”

sito ufficiale: robbenford.com/


Line up:
Robben FORD - voice, guitar
Brian ALLEN - bass
Wes LITTLE- drums


Per saperne di più:
Leggi gli articoli e le recensioni di Robben Ford


Discografia

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trasparente

THE CHARLES FORD BAND (1972)
Arhoolie Records



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DISCOVERING THE BLUES LIVE (1972)
Avenue Records



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JIMMY WITHERSPOON & ROBBEN FORD LIVE (1976)
Avenue Records



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THE INSIDE STORY (1979)
Wea International



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REUNION LIVE (1984)
The Charles Ford Band



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TALK TO YOUR DAUGHTER (1988)
Warner Bros / Wea



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ROBBEN FORD & The BLUE LINE (1992)
Grp Records


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MYSTIC MILE
(1993)
Grp Records



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HANDFUL of BLUES
(1995)
Blue Thumb





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BLUES COLLECTION
(1997)
Blue Rock'it Records





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TIGER WALK
(1997)
Blue Thumb





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THE AUTHORIZED BOOTLEG - Live (1998)
Blue Thumb


 


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SUPERNATURAL
(1999)
Blue Thumb


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A TRIBUTE TO PAUL BUTTERFIELD (2001)
Blue Rock'it Records



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BLUE MOON (2002)
Concord Records




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KEEP ON RUNNING
(2003)
Concord Records


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CENTRE STAGE
(2004)
The Ford Brothers (Robben Ford, Patrick Ford, Mark Ford)




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TRUTH
(2007)
Concord Records


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SOUL OF TEN (2009)
Concord Records

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RENEGADE CREATION (2010)
Michael Landau,Robben Ford,
jimmy Haslip,Gary Novak
Blues Bureau Int'L


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BULLET (2012)
Michael Landau,Robben Ford,
jimmy Haslip,Gary Novak
Shrapnel Records


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BRINGING IT BACK HOME (2013)
Mascot Records



 
A DAY IN NASHVILLE (2014)
Mascot Records



 
INTO THE SUN (2015)




icona
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