Royal Southern Brotherhood




They are not a band – they are an extravaganza – John Hiatt

The music these men make together draws on their richly various experience—funk, blues, hard rock, reggae—as individual artists, but it’s blended into a single tightly focused form of timeless Southern expression known as blues-rock, and they play the living hell out of it. – John Sinclair

Maggio 2015, l’etichetta discografica Ruf Records e i Royal Southern Brotherhood lanciano il loro terzo album
Don’t Look Back: The Muscle Shoals Sessions registrato al leggendario FAME Studio e prodotto dal famoso Tom Hambridge si può definire il loro migliore lavoro.
La magia associata allo studio, situato in Tennesse (Alabama), improbabile terreno fertile dei più creativi e provocatori generi musicali americani che hanno contribuito alla genesi di alcune tra le canzoni più importanti e vibranti di tutti i tempi, ospitando grandi icone come Etta James, Alicia Keys, Keith Richards, Percy Sledge, Gregg Allman, Bono, Clarence Carter e Mick Jagger, tocca anche il leader Cyril Neville, leggendaria icona musicale che sembra quasi senza parole di fronte a questa esperienza “Ero nello stesso posto dove c’era Wilson Pickett!”

L’energia e l’entusiasmo della band e della loro musica non si perde per strada ma viene raccolta nella casa affittata lungo la riva del Tennessee e influenzata dalThe Singing River”, una leggenda dei nativi americani che crede che il rumore delle onde risuoni come il canto di una donna. 
Il tempo trascorso a stretto contatto non solo porta inspirazione ma permette alla band di sviluppare quella chimica che fa la differenza tra una band ed un gruppo di musicisti.

Per il loro terzo lavoro i RSB accolgono due nuovi grandi chitarristi, Bart Walker e Tyrone Vaughan che aggiungono nuova energia al loro sound; sono lì per aiutare il venerabile Cyril Neville e la potente sessione ritmica di Yonrico Scott e Charlie Wooton ad innalzare il funk mantenendo il blues e rock che ha portato la band ad un crescendo, mondiale pubblico.
Il risultato viene subito notato all’arrivo in studio, il produttore Tom Hambridge rimane talmente incantato dalla coesione del quintetto che non vuole toccare nulla ma solo registrare. Canzoni come “
Anchor Me”, “Hell or High Water”, “Baby Girl” e la traccia del titolo, “Don’t Look Back”, provengono da diversi luoghi toccati dalle tourneè, sia che sia un sound check nel mid-west, la hall di un economico hotel o qualche studio in Europa, la band trascrive le proprie idee (spesso registrate sui loro cellulari) così da avere già una struttura e delle idee funzionanti prima di entrare in studio, riuscendo così a concentrarsi sull’esecuzione anziché sullo sviluppo delle idee.

I nuovi membri, Tyrone Vaughan e Bart Walker, si adattano perfettamente al nuovo sound ‘up the funk’ portando allo stesso tempo con sé i propri individuali talenti.

Bart Walker che prende il posto di Mike Zito, proviene dalla classica scuola, si esibisce nel suo “non classico” stile con Mike Farris (degli The Screamin’ Cheetah Willies) e il tastierista Reece Wynans. Il suo album del 2013, Waiting On Daylight, gli regala nazionali e internazionali acclamazioni dalla critica che gli danno l’opportunità di vedere gran parte del mondo attraverso il Blues Caravan Tour della Ruf Records che mette in luce nuovi talenti per un considerevole pubblico. Ora musicista affermato è pronto per unirsi ai Brotherhood. “Unirsi ai RSB è stata la migliore idea che qualcuno abbia avuto per me.
In un secondo momento arriva Tyrone Vaughan che si adatta perfettamente alla band come se fosse un membro da tantissimo tempo. Essere il figlio di Jimmie Vaughan e il nipote dell’iconico Stevie Ray può essere un fardello pesante da portare ma, fortunatamente, non viene influenzato dall’adorazione per la sua famiglia, sviluppando un proprio stile e sound. Si crea la propria strada lavorando attraverso i club di Austin e dintorni e, grazie al duro lavoro, studiando i grandi artisti e ascoltando qualche suggerimento dai famigliari, Tyrone sviluppa una voce soulful e un sound chitarristico che mescola blues, rock e country. La definizione del suo sound “in your face,” dimostra esattamente quanto lui sia tagliato per qualsiasi mix.

Per quanto riguarda Cyril Neville, una volta la voce di the Meters e dai famosi Neville Brothers, trova la sua strada attraverso nuovi brani e membri, portando il suo energico soul nella registrazione in studio. Anche se l’anno appena trascorso è stato pieno di personali e professionali eventi, tutto quello che può fare è sorridere al viaggio che continua a percorrere, facendo buona musica e condividendola con il mondo.

Questo giovane cantante 65 enne è da tempo considerato un’icona di New Orleans per i suoi innumerevoli Grammy Awards vinti con Neville Brothers, Galactic e The Meters. La sua carriera si estende da più di 45 anni e include esibizioni con grande icone musicali quali Bono, Joan Baez, Dr. John and Tab Benoit.

Nel 1989 scrive “Sister Rosa,” un brano che parla dell’icona dei diritti civili, Rosa Parks e che viene scelto da USA Today come uno dei migliori pezzi relativi al famoso discorso di Martin Luther King, “I Have A Dream,” in onore del 50° anniversario dell’oratore.“Sister Rosa” forse non può aver contribuito ad un cambiamento ma ricorda una nazione di centinaia di anime che hanno rischiato le loro vite per portare la parola fine ad una vergognosa tradizione americana.

Nel 2014 viene intervistato dal batterista dei Foo Fighters, Dave Grohl, per il “Sonic Highways” documentario della HBO. Una serie di otto puntate che segue i Foo Fighters per le città americane catturando le scene musicali e la personale storia di ogni città. Grohl, che dirige la serie, ha intervistato altri luminari quali Dr. John, Allen Toussaint e Troy “Trombone Shorty” Andrews per ottenere una chiara descrizione del raro sound musicale della Crescent City.

L’esperienza e il talento di Cyril Neville, combinati con questi energetici musicisti, crea un nuovo suond che rimane fedele alle tradizioni del blues. Don’t Look Back: The Muscle Shoals Sessions mette in luce la magia che si forma quando eccellenti brani sono eseguiti da ottime band.

sito ufficiale: royalsouthernbrotherhood.com

Line-up:
Cyril Neville – Percussion and Vocals
Tyrone Vaughan – Guitar and Vocals
Bart Walker – Guitar and Vocals
Charlie Wooton – Bass
Yonrico Scott – Drums



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Discografia


 


ROYAL SOUTHERN BROTHERHOOD
(2012)
Rud Records


 

HEARTSOULBLOOD
(2014)
Rud Records


 

DON'T LOOK BACK (2015)
Rud Records